MUSEO DELLA PIEVE DI SAN GIULIANO - Collegiata di Castiglion Fiorentino

Il 06.01.2015 - Museo della Pieve di San Giuliano - Piazza della Collegiata Castiglion Fiorentino

 

Martedi 6 Gennaio 2015 il museo sarà aperto dalle ore 15 alle ore 18. Per visite fuori orario di apertura contattare 3356100414

La costruzione della Pieve Vecchia iniziò nel 1452. Sull’altare maggiore entro un tabernacolo ligneo dorato venne collocata la Madonna in trono di Segna di Bonaventura, che nel 1486 venne sostituita con la Pala di S. Giuliano di Bartolomeo della Gatta; le due opere si trovano ora nella Collegiata. Sullo scorcio del Quattrocento Luca Signorelli dipinse ad affresco il Compianto su Cristo morto nella Cappella del Sacramento, dove si trovano anche il fonte battesimale in pietra serena, realizzato per Teodora Visconti alla metà del XV secolo, il rilievo in terracotta invetriata policroma rappresentante il Battesimo di Cristo di ambito robbiano. Nel 1501 la Pieve fu dichiarata Collegiata dal vescovo Cosimo de Pazzi, titolo che fu confermato l’anno dopo con bolla papale di Alessandro VI. Alla fine del Cinquecento subì vari interventi di restauro e nel XVII secolo fu abbattuto l’antico altare maggiore, sul quale era collocata la tavola di Bartolomeo della Gatta. Il 9 dicembre 1658 papa Alessandro VII gli conferì il titolo di Collegiata Insigne. Niccolò Lapi, nel 1725, dipinse nella cappella centrale i due ovali ad affresco raffiguranti Cristo e la Veronica e l’Innalzamento della croce. La cappella a sinistra dell’altare maggiore, dedicata a S. Francesco e San Donnino, fu decorata nel 1632 con stucchi dorati e, sull’altare maggiore, fu posto il dipinto su tela di Niccolò V ritrova il corpo di S. Francesco attribuito a Bernardo Santini; ospita inoltre le due grandi tele raffiguranti la Flagellazione attribuita a Francesco Morosini e la Coronazione di spine attribuita ad Agostino Melissi della metà del XVII secolo.Conservò l’aspetto originario, pur con lo spostamento e la variazione di numero e dedica di alcuni altari, fino al 1849, quando fu demolito il corpo principale per ampliare la piazza davanti alla nuova Collegiata. Nel corso del Novecento  sono stati eseguiti alcuni interventi di restauro, resisi necessari a causa dei danni provocati dall’esplosione di mine e proiettili durante la seconda guerra mondiale.

 


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